Milano

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Una biblioteca condominiale in un appartamento confiscato

A Milano, il progetto ha riguardato un appartamento di piccole dimensioni collocato all’interno di un condominio in viale Espinasse 106, all’interno del Municipio 8.

Il progetto ha seguito quattro direzioni principali di sviluppo: un lavoro di informazione e confronto aperto con il territorio sulle tematiche della gestione dei beni confiscati, sviluppato in particolare con il Sistema Bibliotecario della Città; un lavoro formativo all’interno dell’Istituto Cremona; un lavoro di progettazione che ha avuto come primi attori i condomini dello stabile; un lavoro di affiancamento dell’amministrazione cittadina per la messa a punto delle Linee Guida sulla gestione dei beni comuni e dei beni confiscati e per la stesura del patto di collaborazione per la gestione dell’immobile.

Il progetto è stato presentato nel corso di Bookcity 2017 e del Festival dei Beni Confiscati 2018.

Il 18 maggio 2019, infine, la Biblioteca Sociale di viale Espinasse è stata ufficialmente inaugurata alla presenza degli Assessori del Comune di Milano, Filippo Del Corno e Lorenzo Lipparini. 

Informazione e formazione
Insieme con il Sistema Bibliotecario della Città di Milano, Circola ha organizzato un calendario di iniziative integralmente dedicato al tema della legalità, della cittadinanza e della partecipazione: “Tempo di legalità in biblioteca”. Da marzo a fine maggio, attraverso venti appuntamenti, nelle diverse biblioteche milanesi, il ciclo di incontri ha visto protagonisti scrittori, giornalisti, attori, artisti, psicologi, sociologi, giuristi, cineasti, attivisti, testimoni, tutti coinvolti in una riflessione sul tema della lotta alla criminalità e della responsabilità individuale e collettiva.
La rassegna è stata poi ripresa e sviluppata anche tra ottobre e novembre 2018 e diventerà un appuntamento fisso che vedrà Il SBM e Circola ancora insieme, decise a migliorare ancora il format, affinando la propria collaborazione, per raggiungere un pubblico sempre più numeroso. Sono in programma, infatti, altri momenti, anche laboratoriali e di autoformazione, che faranno seguito a quelli già avviati sui temi dei beni comuni e confiscati, ad opera di Circola e rivolti ai referenti delle biblioteche più interessate ad approfondire aspetti particolari e più tecnici dei vari argomenti.
Parallelamente, un percorso di approfondimento su queste tematiche è stato avviato con gli studenti dell’Istituto Cremona che, dopo alcune incontri significati a carattere informativo e formativo, avere svolto ricerche sul campo, e partecipato ad un laboratorio sulla scrittura giornalistica, su come affrontare un pezzo di cronaca, hanno contribuito concretamente nello sviluppare il percorso partecipativo per l’appartamento di via Espinasse anche attraverso interviste sul territorio, ai condomini, e ai rappresentanti delle istituzioni, ricerche e elaborazione di proposte.

La progettazione
Considerate le specifiche caratteristiche del bene confiscato oggetto del progetto, la fase di progettazione ha riguardato direttamente i condomini, con i quali fin dalle primissimi incontri è stato avviato un dialogo trasparente e schietto.
Il percorso è iniziato con la presentazione del progetto complessivo, e una riflessione sul tema dei beni confiscati alla criminalità. Nella prima fase, la scoperta di avere in casa un bene confiscato ha creato non poche, e legittime, perplessità e preoccupazioni nei condomini che sono stati affiancati costantemente dagli esperti legali che fanno parte di Circola per trovare risposte alle molte domande, di tipo legale, amministrativo, burocratico, economico, legate a questo tema.
Gradualmente, si è fatta strada, in un gruppo ristretto di condomini, l’idea che la presenza di un bene confiscato potesse rappresentare una potenzialità e un’occasione per far germogliare progettualità e nuove relazioni sociali all’interno del condominio stesso. Considerate le ridotte dimensioni dell’appartamento a disposizioni e la sua specifica collocazione – all’ultimo piano di una scala interna –  si è così cominciato a ragionare sulla possibilità di realizzare all’interno di quello spazio una Biblioteca condominiale di tipo sociale, aperta, secondo orari specifici, al territorio e disponibile anche per altre iniziative, messe piano piano a punto dai condomini stessi.
Il confronto diretto con il responsabile della Biblioteca di condominio di via Rembrandt e, in particolare,  il dialogo con la responsabile dell’Ufficio Innovazione e sviluppo del SBM e della rete locale delle  biblioteche di condominio, hanno consentito a un piccolo ma agguerrito e entusiasta  gruppo di iniziali sostenitori , di raccogliere le informazioni necessarie per lavorare a una proposta specifica, adatta allo spazio a disposizione.
Quella di via Espinasse è la prima biblioteca di condominio aperta in un bene confiscato alla criminalità.

Il supporto giuridico e amministrativo
Anche in questo caso, Circola ha affiancato il Comune di Milano sia nel percorso di approvazione delle Linee di indirizzo sui beni comuni e confiscati approvate nel marzo 2018 e del successivo regolamento, sia nella predisposizione del patto di collaborazione avente a oggetto l’appartamento di viale Espinasse.
Particolare attenzione è stata data, inoltre, allo studio dei profili di carattere assicurativo, che hanno condotto alla stipula di specifiche e innovative polizze a favore dei gruppi informali che prendono in carico la gestione dei beni confiscati.

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